Sabato riprende la catechesi di coppia tenuta da Don LINO. Quest'anno il tema è Il cantico dei Cantici; di seguito inserisco il testo del primo incontro.
Lo sposo cerca la sposa
8 Una voce! Il mio diletto!
Eccolo, viene
saltando per i monti,
balzando per le colline.9 Somiglia il mio diletto a un capriolo
o ad un cerbiatto.
Eccolo, egli sta
dietro il nostro muro;
guarda dalla finestra,
spia attraverso le inferriate.10 Ora parla il mio diletto e mi dice:
"Alzati, amica mia,
mia bella, e vieni!11 Perché, ecco, l`inverno è passato,
è cessata la pioggia, se n`è andata;12 i fiori sono apparsi nei campi,
il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora ancora si fa sentire
nella nostra campagna.13 Il fico ha messo fuori i primi frutti
e le viti fiorite spandono fragranza.
Alzati, amica mia,
mia bella, e vieni!14 O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia,
nei nascondigli dei dirupi,
mostrami il tuo viso,
fammi sentire la tua voce,
perché la tua voce è soave,
il tuo viso è leggiadro".15 Prendeteci le volpi,
le volpi piccoline
che guastano le vigne,
perché le nostre vigne sono in fiore.16 Il mio diletto è per me e io per lui. Egli pascola il gregge fra i gigli.17 Prima che spiri la brezza del giorno
e si allunghino le ombre,
ritorna, o mio diletto,
somigliante alla gazzella
o al cerbiatto,
sopra i monti degli aromi.
Note Capitolo 2.
4. Il vessillo o insegna sembra essere la frasca che veniva posta davanti alla cella dove fermentava il vino.
8. Lo sposo torna col suo gregge a primavera.
15. In primavera, le volpi depongono i piccoli e li addestrano nelle vigne in fiore.
giovedì 11 settembre 2008
mercoledì 10 settembre 2008
10 SETTEMBRE 2008
martedì 9 settembre 2008
Rivolgo questa preghiera a Maria,
a lei affido i problemi e le tribolazioni
delle persone care ...
Ave, o Maria,
piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria,
Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen.
a lei affido i problemi e le tribolazioni
delle persone care ...
Ave, o Maria,
piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria,
Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen.
lunedì 8 settembre 2008
La celebrazione odierna - leggiamo nel brano dei Discorsi di S. Andrea di Creta proclamato nell'odierno Ufficio delle Letture - onora la natività della Madre di Dio. Però il vero significato e il fine di questo evento è, l'incarnazione del Verbo. Infatti Maria nasce, viene allattata e cresciuta per essere la Madre del Re dei secoli, di Dio". E’ questo del resto il motivo per cui di Maria soltanto (oltre che di S. Giovanni Battista e naturalmente di Cristo) non si festeggia unicamente la " nascita al cielo ", come avviene per gli altri santi, ma anche la venuta in questo mondo. In realtà, il meraviglioso di questa nascita non è in ciò che narrano con dovizia di particolari e con ingenuità gli apocrifi, ma piuttosto nel significativo passo innanzi che Dio fa nell'attuazione del suo eterno disegno d'amore. Per questo la festa odierna è stata celebrata con lodi magnifiche da molti santi Padri, che hanno attinto alla loro conoscenza della Bibbia e alla loro sensibilità e ardore poetico. Leggiamo qualche espressione del secondo Sermone sulla Natività di Maria di S. Pier Damiani: “Dio onnipotente, prima che l'uomo cadesse, previde la sua caduta e decise, prima dei secoli, l'umana redenzione. Decise dunque di incarnarsi in Maria”."Oggi è il giorno in cui Dio comincia a mettere in pratica il suo piano eterno, poiché era necessario che si costruisse la casa, prima che il Re scendesse ad abitarla. Casa bella, poiché, se la Sapienza si costruì una casa con sette colonne lavorate, questo palazzo di Maria poggia sui sette doni dello Spirito Santo. Salomone celebrò in modo solennissimo l'inaugurazione di un tempio di pietra. Come celebreremo la nascita di Maria, tempio del Verbo incarnato? In quel giorno la gloria di Dio scese sul tempio di Gerusalemme sotto forma di nube, che lo oscurò. Il Signore che fa brillare il sole nei cieli, per la sua dimora tra noi ha scelto l'oscurità (1 Re 8,10-12), disse Salomone nella sua orazione a Dio. Questo nuovo tempio si vedrà riempito dallo stesso Dio, che viene per essere la luce delle genti."Alle tenebre del gentilesimo e alla mancanza di fede dei Giudei, rappresentate dal tempio di Salomone, succede il giorno luminoso nel tempio di Maria. E’ giusto, dunque, cantare questo giorno e Colei che nasce in esso. Ma come potremmo celebrarla degnamente? Possiamo narrare le gesta eroiche di un martire o le virtù di un santo, perché sono umane. Ma come potrà la parola mortale, passeggera e transitoria, esaltare Colei che diede alla luce la Parola che resta? Come dire che il Creatore nasce dalla creatura?".
giovedì 4 settembre 2008
MESSAGGIO 25/08/2008
Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione personale. Siate voi a convertirvi e, con la vostra vita, a testimoniare, amare, perdonare e portare la gioia del Risorto in questo mondo in cui mio Figlio è morto e in cui gli uomini non sentono il bisogno di cercarLo e di scoprirLo nella propria vita. AdorateLo e che la vostra speranza sia speranza per quei cuori che non hanno Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
COMMENTO
La Madonna all’inizio del messaggio di questa sera ci invita alla conversione e dice: “Siate voi a convertirvi e con la vostra vita a testimoniare, amare, perdonare e portare la gioia del risorto in questo mondo”. Ogni uomo ha bisogno di conversione. Questo è un processo che dura tutta la vita. La vera conversione consiste nell’incontro con Dio. Solo chi ha incontrato Dio vivo può testimoniare agli altri di questo incontro. Gli incontri tra persone tante volte rimangono superficiali, ma l’incontro con Dio lascia sempre una traccia su tutto l’uomo. Ogni volta che l’uomo non ama ha bisogno di convertirsi. Ogni volta che l’uomo non è fedele alle parole di Gesù ha bisogno di convertirsi. Ogni conversione avviene in due passi: primo, quando almeno una volta nella vita ci inginocchiamo davanti a Gesù per dirgli dal profondo del cuore e dell’anima: “Gesù io mi decido totalmente per te, voglio lasciare l’uomo vecchio, voglio lasciare tutti i miei peccati e così purificato voglio venire con te”. Secondo passo, quando ogni sera faccio l’esame di coscienza: ho rispettato i comandamenti di Dio fino in fondo? In che cosa devo correggermi ancora quando mi incontro con la gente? Come posso amare di più la Chiesa? Solo con questi due passi si può camminare correttamente nella vita spirituale. La Madonna tante volte ci ha richiamato e ci richiama alla conversione, ci richiama ad essere testimoni. Tante volte restiamo ciechi e sordi e pensiamo che la Madonna richiami solo quelli che non frequentano la Chiesa, quelli che noi giudichiamo non buoni. La Madonna pensa anche a loro, ma soprattutto a coloro che si comportano come farisei che giudicano gli altri e fanno finta di essere buoni, ma faticano per esempio a perdonare; sono questi che hanno bisogno di una radicale conversione. La Madonna ci dà i mezzi per farlo: tante volte ci ha richiamato alla preghiera e questa sera ci richiama ad adorare Gesù. Dio vuole che lo si adori in spirito e verità. Ciò significa con le opere e la vita e non solo a parole, perché Dio non ha bisogno delle nostre parole. Lui ha bisogno del nostro cuore. Consacrati totalmente a Dio, possiamo essere speranza per quei cuori che non hanno Gesù. Ci sono tante definizioni dell’uomo; una è: l’uomo è l’essere che spera. La speranza dà a noi, che siamo pellegrini su questa terra, la forza di proseguire coraggiosamente verso il futuro senza fermarsi. La nostra speranza l’abbiamo solo nel nome di Gesù. La speranza dirige sempre verso il futuro. L’amore è realtà che si deve realizzare nel presente e la fede ci aiuta a realizzarla.
La Madonna all’inizio del messaggio di questa sera ci invita alla conversione e dice: “Siate voi a convertirvi e con la vostra vita a testimoniare, amare, perdonare e portare la gioia del risorto in questo mondo”. Ogni uomo ha bisogno di conversione. Questo è un processo che dura tutta la vita. La vera conversione consiste nell’incontro con Dio. Solo chi ha incontrato Dio vivo può testimoniare agli altri di questo incontro. Gli incontri tra persone tante volte rimangono superficiali, ma l’incontro con Dio lascia sempre una traccia su tutto l’uomo. Ogni volta che l’uomo non ama ha bisogno di convertirsi. Ogni volta che l’uomo non è fedele alle parole di Gesù ha bisogno di convertirsi. Ogni conversione avviene in due passi: primo, quando almeno una volta nella vita ci inginocchiamo davanti a Gesù per dirgli dal profondo del cuore e dell’anima: “Gesù io mi decido totalmente per te, voglio lasciare l’uomo vecchio, voglio lasciare tutti i miei peccati e così purificato voglio venire con te”. Secondo passo, quando ogni sera faccio l’esame di coscienza: ho rispettato i comandamenti di Dio fino in fondo? In che cosa devo correggermi ancora quando mi incontro con la gente? Come posso amare di più la Chiesa? Solo con questi due passi si può camminare correttamente nella vita spirituale. La Madonna tante volte ci ha richiamato e ci richiama alla conversione, ci richiama ad essere testimoni. Tante volte restiamo ciechi e sordi e pensiamo che la Madonna richiami solo quelli che non frequentano la Chiesa, quelli che noi giudichiamo non buoni. La Madonna pensa anche a loro, ma soprattutto a coloro che si comportano come farisei che giudicano gli altri e fanno finta di essere buoni, ma faticano per esempio a perdonare; sono questi che hanno bisogno di una radicale conversione. La Madonna ci dà i mezzi per farlo: tante volte ci ha richiamato alla preghiera e questa sera ci richiama ad adorare Gesù. Dio vuole che lo si adori in spirito e verità. Ciò significa con le opere e la vita e non solo a parole, perché Dio non ha bisogno delle nostre parole. Lui ha bisogno del nostro cuore. Consacrati totalmente a Dio, possiamo essere speranza per quei cuori che non hanno Gesù. Ci sono tante definizioni dell’uomo; una è: l’uomo è l’essere che spera. La speranza dà a noi, che siamo pellegrini su questa terra, la forza di proseguire coraggiosamente verso il futuro senza fermarsi. La nostra speranza l’abbiamo solo nel nome di Gesù. La speranza dirige sempre verso il futuro. L’amore è realtà che si deve realizzare nel presente e la fede ci aiuta a realizzarla.
PREGHIERA E BENEDIZIONE Saluto alla Beata Vergine Maria.
Ave Signora, santa Regina, santa Madre di Dio, Maria che sei vergine, fatta Chiesa ed eletta dal santissimo Padre celeste che ti ha consacrata insieme con il santissimo suo Figlio diletto e con lo Spirito Santo paraclito. Tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene. Ave suo palazzo! Ave suo tabernacolo! Ave sua casa! Ave suo vestimento! Ave sua ancella! Ave sua Madre! Per intercessione della beata Vergine Maria, vi benedica Dio onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen. Pace e bene.
SANTUARIO DI SANTA ROSALIA
Il 9 dicembre 2005 visitiamo il santuario di Santa Rosalia.
L'atmosfera che si respira nel periodo natalizio a Palermo è da favola ... ... ...
La temperatura mite , le luci nelle strade ...
Chiesa di San francesco....
Alla casa del Padre … … … … …
E’ mercoledì 7 Dicembre 2005 sono le 16.45 e dopo la visita alla cattedrale di Palermo la stanchezza si fa proprio sentire ci trasciniamo per le vie della città che accende le proprie luci natalizie al calar del sole ma … … …
Facciamo un passo indietro per ripercorre le tappe di questa giornata molto impegnativa e dura per le bambine; troppe emozioni troppe cose nuove vissute in così poco tempo, il viaggio a Bergamo l’aereoporto l’attesa del check-in l’imbarco e poi … … via si decolla … … … e a conferma della diversità di Francesca e Stefania il viaggio si rivela per la piccola come un bellissimo pomeriggio passato al Luna Park e per la grande una serie di sensazioni poco piacevoli. All’arrivo il pulman ci porta in albergo riusciamo a mangiare qualcosina e a sistemarci in camera dove però non riusciamo a rilassarci e quindi decidiamo di iniziare la visita al centro della città.
E poi dopo alcune ore passate a visitare la città giunge il grande crollo, la stanchezza e lo sconforto hanno il sopravvento su di noi! Siamo smarriti lontani da casa! e allora … … … che fare?
Mariangela propone la ricerca di una chiesa per una sosta di riposo, raggiungiamo la chiesa di San Domenico.
Siamo entrati e ci siamo seduti in attesa che iniziasse la Messa e piano piano con molta fatica la stefi e la Francy si sono calmate, rilassate e appisolate in braccio a noi …
Senza accorgerci avevamo trovato finalmente un luogo a noi familiare, un luogo a noi caro!
Era la casa del Padre nostro … … …
luogo dove sentirci a proprio agio dove ritrovare noi stessi dove incontrare Lui.
E’ bello accorgersi solo ora ripensando a quel momento che questa realtà questa consapevolezza è radicata nella nostra famiglia.
Ma pensandoci un po’ meglio quante volte nella nostra vita siamo stanchi affaticati e delusi ma non riusciamo a trovare il coraggio di ritornare da Lui ; dimorare nella sua casa e invece pretendiamo di vivere soli senza di Lui . Quanto è bello poi tornare alla sua casa , fare esperienza di riconciliazione; affidandoci a Lui ritroviamo il senso della nostra vita, in Lui troviamo energia forza coraggio.
Allora questo edificio queste mura sono luogo Sacro dell’incontro con Dio, incontro personale nel proprio cuore, incontro comunitario nella preghiera nella liturgia e incontro reale nell’Eucarestia; questo stesso luogo che nella vita dei santi è stato il fulcro della loro esistenza, come la Porziuncola di San Francesco d’Assisi .
La vita del monaco e del monastero è per organizzazione per struttura costruita intorno alla Chiesa, le ore della giornata sono cadenzate dalla liturgia cantata in coro, lì inizia la giornata del monaco e lì si conclude, il monastero è costruito intorno alla Chiesa.
La nostra vita di fede è incentrata nella celebrazione dell’ eucarestia domenicale qui incontriamo i nostri Pastori e da qui che partono per la loro evangelizzazione e qui fanno ritorno quotidianamente.
Finita la Messa siamo usciti con un altro entusiasmo, riposati nelle membra e nel cuore e pronti a concludere una giornata piena di grandi scoperte e conquiste.
Ringrazio Mariangela che mi ha dato lo spunto per questa riflessione mi scuso per avergli rubato l’idea, ringrazio Franci e Stefi per le belle giornate passate insieme a Palermo e ringrazio il Padre e a Lui affido queste gioie … … …
Renato
8/12/2005
Facciamo un passo indietro per ripercorre le tappe di questa giornata molto impegnativa e dura per le bambine; troppe emozioni troppe cose nuove vissute in così poco tempo, il viaggio a Bergamo l’aereoporto l’attesa del check-in l’imbarco e poi … … via si decolla … … … e a conferma della diversità di Francesca e Stefania il viaggio si rivela per la piccola come un bellissimo pomeriggio passato al Luna Park e per la grande una serie di sensazioni poco piacevoli. All’arrivo il pulman ci porta in albergo riusciamo a mangiare qualcosina e a sistemarci in camera dove però non riusciamo a rilassarci e quindi decidiamo di iniziare la visita al centro della città.
E poi dopo alcune ore passate a visitare la città giunge il grande crollo, la stanchezza e lo sconforto hanno il sopravvento su di noi! Siamo smarriti lontani da casa! e allora … … … che fare?
Mariangela propone la ricerca di una chiesa per una sosta di riposo, raggiungiamo la chiesa di San Domenico.
Siamo entrati e ci siamo seduti in attesa che iniziasse la Messa e piano piano con molta fatica la stefi e la Francy si sono calmate, rilassate e appisolate in braccio a noi …
Senza accorgerci avevamo trovato finalmente un luogo a noi familiare, un luogo a noi caro!
Era la casa del Padre nostro … … …
luogo dove sentirci a proprio agio dove ritrovare noi stessi dove incontrare Lui.
E’ bello accorgersi solo ora ripensando a quel momento che questa realtà questa consapevolezza è radicata nella nostra famiglia.
Ma pensandoci un po’ meglio quante volte nella nostra vita siamo stanchi affaticati e delusi ma non riusciamo a trovare il coraggio di ritornare da Lui ; dimorare nella sua casa e invece pretendiamo di vivere soli senza di Lui . Quanto è bello poi tornare alla sua casa , fare esperienza di riconciliazione; affidandoci a Lui ritroviamo il senso della nostra vita, in Lui troviamo energia forza coraggio.
Allora questo edificio queste mura sono luogo Sacro dell’incontro con Dio, incontro personale nel proprio cuore, incontro comunitario nella preghiera nella liturgia e incontro reale nell’Eucarestia; questo stesso luogo che nella vita dei santi è stato il fulcro della loro esistenza, come la Porziuncola di San Francesco d’Assisi .
La vita del monaco e del monastero è per organizzazione per struttura costruita intorno alla Chiesa, le ore della giornata sono cadenzate dalla liturgia cantata in coro, lì inizia la giornata del monaco e lì si conclude, il monastero è costruito intorno alla Chiesa.
La nostra vita di fede è incentrata nella celebrazione dell’ eucarestia domenicale qui incontriamo i nostri Pastori e da qui che partono per la loro evangelizzazione e qui fanno ritorno quotidianamente.
Finita la Messa siamo usciti con un altro entusiasmo, riposati nelle membra e nel cuore e pronti a concludere una giornata piena di grandi scoperte e conquiste.
Ringrazio Mariangela che mi ha dato lo spunto per questa riflessione mi scuso per avergli rubato l’idea, ringrazio Franci e Stefi per le belle giornate passate insieme a Palermo e ringrazio il Padre e a Lui affido queste gioie … … …
Renato
8/12/2005
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_____________Ave Maria___________
Questa preghiera è dedicata a ... ... ...
__SOSTEGNO DI CHI E' MALATO!__
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen.
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen.